lunedì 19 gennaio 2009

Reason for hope

In occasione del bicentenario della nascita di Charles Darwin e del centocinquantenario della pubblicazione de L’Origine delle specie per selezione naturale il Museo Tridentino di Scienze Naturali.
La serie di conferenze si aprirà con l’eccezionale intervento di una delle più importanti figure scientifiche nel campo dell'etologia e delle attività in difesa della natura: Jane Goodall.
Un’occasione per sentire direttamente dalla sua voce il racconto di una vita dedicata tutta alla difesa della natura, raccontata anche nel libro Cambiare il mondo in una notte. La prima conferenza si terrà per la cittadinanza, la sera del 27 febbraio 2009, presso il Centro Santa Chiara a Trento. La ricercatrice parlerà inoltre degli attuali studi sugli scimpanzé al Gombe Stream Researh Centre in Tanzania e dei programmi per conservare il prezioso habitat forestale e migliorare le condizioni di vita degli abitanti della zona adiacente al Parco Nazionale. Tratterà, inoltre, dei progetti del Jane Goodall Institute e in particolare del suo programma Roots & Shoots, la campagna mondiale promossa per la diffusione di una nuova etica ambientale e umanitaria che incoraggia lo scambio tra culture diverse, il rispetto per l’ambiente e gli altri animali e l’impegno verso la propria comunità.
Come Messaggero di Pace per l’ONU, discuterà infine delle ragioni che la inducono a sperare in questi tempi complessi e della viva consapevolezza che ognuno di noi possa contribuire a fare la differenza. Alla conferenza interverrà Daniela De Donno, responsabile del JGI-Italia, che illustrerà brevemente le attività dell’Istituto italiano in Africa e nel nostro Paese. La seconda conferenza sarà riservata espressamente agli studenti di Scuola Secondaria di I° grado (terzo anno) e Secondaria di II° grado e si svolgerà la mattina del 28 febbraio 2009, presso il Centro Santa Chiara di Trento.

martedì 9 dicembre 2008

I giovani dell’Indiana piantano i semi della speranza

Roots and Shoots, il programma umantario e ambientale dedicato ai giovani di tutto il mondo, creato dalla primatologa Jane Goodall, ha messo le radici nell’Indiana. La sede locale, costituita dagli studenti delle scuole, sviluppa ogni mese progetti per i vari gruppi locali con lo scopo di creare un ambiente migliore per tutti gli esseri viventi. La loro ultima realizzazione è stata un rifugio per animali a Valparaiso, grazie alla collaborazione dell’amministrazione locale.

Gli studenti possono tenere e giocare con diversi animali. Gatti e mici, pezzati, tigrati o a pelo lungo; boxer, pointer, terrier, chow, barboncini e altri cani possono passeggiare in una vasta area piena di sole, vengono fatti correre ogni giorno e i volontari li portano a passeggio tutti i pomeriggi. Nikki Charriere di Westville e Christy Gray da Michigan City, che dirigono il gruppo, stavano cercando un posto in cui i ragazzi potessero fare volontariato per servire la comunità, l’ambiente e gli animali. Le idee per gli eventi vengono direttamente dagli studenti nel corso dei vari meeting del gruppo.
"E' la nostra prima attività diretta," hanno dichiarato. "Sarà il nostro progetto – cambiare le lettiere ai gatti, portare a spasso i cani e giocare con loro. I ragazzi amano gli animali e vogliono fare cose come questa."

Tra gli eventi del passato, ci sono state visite al Big Run Wolf Ranch a Lockport, e ad un centro di riciclo a Hammond. Ma il gruppo è andato oltre. Recentemente gli studenti hanno aiutato i membri di una comunità religiosa di Munster a preparare i pacchi destinati agli orfani africani colpiti dall’AIDS.
Jill Harper di Valparaiso è attiva nel gruppo e ama il programma. "Fanno un sacco di cose meravigliose per la comunità," ha dichiarato. " è un bene che i ragazzi vengano fatti riflettere e dobbiamo aiutarli ad imparare. " Tra le possibili attività future sono previste visite negli ospedali, la pulizia delle spiagge e il servizio in una mensa per i poveri. Questo mese il gruppo sta promuovendo il riutilizzo delle buste, da trasformare in decorazioni natalizie.

venerdì 5 dicembre 2008

Natale, per gli animali la festa del massacro

Possiamo stare in silenzio ad assistere al ripetersi della strage di animali che avviene sempre in occasioni di feste religiose che dovrebbero essere feste di amore, di luce di speranza ed invece sono diventate motivo di infinita sofferenza per milioni di animali che serviranno a soddisfare il palato degli uomini proprio in questi giorni di feste?

Possiamo fare poco per impedire le stragi, però far qualcosa è sempre meglio di stare muti a guardare. Singolarmente abbiamo scelto da tempo di non nutrirci dei nostri "fratelli animali" e insieme possiamo accendere una luce di speranza per cercare di illuminare tanti cuori affinché possano sentire che non è giusto allevare ed uccidere esseri che hanno lo stesso diritto alla vita di noi uomini.

Per questo ti invitiamo ad unirti a noi!
SABATO 20 DICEMBRE AD ORE 16.00
PORTEREMO UNA FIACCOLA LUNGO LE VIE DI TRENTO, UNA LUCE DI SPERANZA PER MILIONI DI ANIMALI, UNA LUCE DI DENUNCIA PER LA STRAGE DI INNOCENTI, UNA LUCE CHE VUOLE ARRIVARE AL CUORE DELLE PERSONE ED INVITARLE A SMETTERE DI NUTRIRSI DI CADAVERI!

Ricorderemo anche Jurka, l’orsa che è diventata un simbolo della sopraffazione dell’uomo sugli animali!

Ci incontriamo in via OssMazzurana alle ore 16.00 e percorreremo le vie del centro di Trento dalle ore 16.30 alle ore 17.30/18.00
Contiamo sulla tua presenza!
Il Presidente Marcello Dell'Eva
il Vice Presidente Anna Maria Pilati

martedì 2 dicembre 2008

Yog 2009

La madrina del Yog 2009, la famosa primatologa Jane Goodall, ha detto che «E´ tempo che concentriamo tutte le nostre risorse sul salvataggio di queste magnifiche creature. Sono felice di prestare la mia voce all´Anno del Gorilla 2009, una campagna che punta a dare un avvenire a questi cugini prossimi del genere umano».

L'iniziativa Onu per mobilitare governi, imprese e societa' civile sull'estinzione di questa specie. La campagna, lanciata dal Programma delle Nazioni Unite per l'Ambiente (Unep) e Convenzione sulle specie migratrici (Cms) oggi alla Fao, mira, in termini economici, a raccogliere almeno mezzo milione di euro entro la fine dell'anno. Tutelare le aree dove vivono i gorilla potrebbe anche diventare uno strumento utile nella lotta ai cambiamenti climatici.

giovedì 27 novembre 2008

Honoris Causa a Jane Goodall


La dottoressa Jane Goodall, ambientalista, primatologa e antropologa britannica di fama mondiale, ha ricevuto la laurea Honoris Causa dall’Università Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Taiwan, in occasione delle celebrazioni di novembre, “mese dell’amore per la terra”. Jane Goodall si è dedicata per decenni alla conservazione degli animali di Taiwan e continua ad impiegare tutte le sue energie nella creazione di un pianeta amico dell’ecologia.
I suoi sforzi cominciano a dare frutti e l’Università le ha concesso la laurea ad honorem, a conferma dei grandi progressi del Paese. Il vice-presidente dell’Università Liao Ching-Jong ha dichiarato che la scuola ha insignito della laurea Honoris Causa persone che hanno contribuito in maniera significativa alla società e al mondo: tra laureati l’ex consigliere presidenziale Lee Kuo-ting, l’ex Ministro dell’Educazione Wu Jin, lo scienziato forense Henry Lee, che vive e lavora negli Stati Uniti ed ha vinto lo scorso anno. Oggi tocca a Jane Goodall, che ha visitato l’Università già in due occasioni, piantando nel Campus “l’albero della speranza”, ora alto tre piani.

Dopo la cerimonia, Jane Goodall, insieme al vice-presidente Vincent Siew, ha piantato una Michelia formosana, nell’ambito delle attività che riecheggiano il progetto "roots and shoots" (semi e germogli) che la scienziata ha portato avanti negli ultimi anni. La Goodall ha sollecitato i giovani a partecipare alla conservazione ecologica del nostro pianeta, aggiungendo che lo sviluppo di tecnologie a favore dell’ambiente e la capacità rigenerativa degli habitat naturali debbono instillarci un rinnovato senso di speranza per il futuro della terra.

Nel suo discorso di oggi, iniziato imitando le voci degli scimpanzé per salutare il pubblico, Jane Goodall ha definito la sua visita a Taiwan un “viaggio di speranza”. Vincent Siew ha invece definito Jane Goodall la migliore amica del Paese, grazie alle numerose visite e ai grandi contributi alla conservazione di Taiwan e di tutto il mondo. “Si era appena rimessa dalla sua malattia,” ha dichiarato, “ma ha trovato il tempo per parlare con me del destino delle spatole dal muso nero, uno degli uccelli migratori che arrivano a Taiwan dalla Siberia per svernare, e ora in pericolo d’estinzione.”
Pur non essendo cresciuta a Taiwan, ha sottolineato Siew, si prende cura di questo paese perché lo ama, ed ha ispirato e incoraggiato molta gente ad attivarsi nella salvaguardia del pianeta.

domenica 9 novembre 2008

Scimpanzè su Sky

Liberare e salvare gli esemplari di scimpanzè. E' questa la missione del veterinario Eugene Cusson, protagonista di 'Scimpanzè: lotta per la vita', il programma in onda da oggi alle ore 22 su Animal Planet (Sky 421). La riserva si trova nel cuore della regione sudafricana di Mpumalanga ed è parte del Jane Goodall Institute, una casa d'accoglienza per scimpanzé scampati agli orrori della prigionia imposta loro dall'uomo. Molti esemplari salvati dal Centro - si legge in una nota - sono stati costretti a vivere in gabbie anguste, sottoposti ad abusi fisici, malnutrizione, abbandono e maltrattamenti.

venerdì 7 novembre 2008

Premio Leakey

Le ricerche di Jane Goodall hanno cambiato la definizione di essere umano. Quando, nel 1960, si recò nell’attuale Tanzania per studiare gli scimpanzé di Gombe, gli esseri umani erano ritenuti gli unici animali in grado di realizzare e utilizzare strumenti. La Goodall dimostrò non solo che gli scimpanzé sapevano farlo, ma che possedevano anche una loro personalità e vite sociali complesse, che cacciavano per gioco e che si facevano guerra. Oggi Jane Goodall è a San Francisco per ricevere dalla Fondazione Leakey il prestigioso Premio Leakey per le scienze dell’evoluzione umana. E questa settimana, ha risposto alle nostre domande in un’intervista telefonica.

Avremo ancora i primati fra 50 anni?
Ne avremo perso qualcuno, ma certamente li avremo ancora.

Qual è la principale minaccia al momento?
La deforestazione e la crescita demografica… e il commercio della carne, che va avanti in tutto il mondo. È una grande minaccia per le grandi scimmie: i gorilla gli scimpanzé e i bonobi.
Le aziende di taglio e trasporto del legname aprono strade nella foresta e I cacciatori hanno ormai accesso a zone prima inaccessibili. Sparano a qualunque cosa – elefanti, primati, altri animali e poi li portano via su quelle stesse strade. È una cosa totalmente insostenibile e la parte più minacciata è il bacino del Congo.

C’è qualcosa che possiamo fare?
Con il nostro programma Roots&Shoots ci stiamo concentrando sull’educazione dei giovani, per avvicinarli agli scimpanzé. Molti africani non arrivano mai a vedere questi animali selvatici. Quando li avranno visi e conosciuti, è molto più probabile che si lacino coinvolgere nella protezione del loro ambiente.

Il suo lavoro si è tramutato da ricerca scientifica a sforzo umanitario. Cosa è accaduto?
In Tanzania, gli scimpanzè sono isolati in una piccola porzione di foresta. Ho sorvolato questo territorio 13 anni fa e mi sono resa conto che, sostanzialmente, tutti gli alberi sono spariti, che la gente intorno al parco lotta per sopravvivere. È stato subito chiaro che non c’era modo di proteggere gli scimpanzè mentre la gente versava in queste condizioni disastrose.
Abbiamo avviato Take Care, un programma molto olistico mirato al miglioramento delle condizioni di vita della gente dei villaggi. Il programma enfatizza le modalità di agricoltura in un paesaggio molto degradato, sistemi per far riprendere terreni agricoli troppi sfruttati in modo da farli tornare produttivi, che da fiducia alle donne e allo studio per mandare anche le ragazze a scuola e che fornisce informazioni sulla pianificazione familiare.
Con il miglioramento dell’educazione e dell’autorità femminile, le dimensioni della famiglia precipitano. È la crescita costante della popolazione che sta alla base di tutta questa distruzione ovunque.
Sta funzionando?
Intorno agli scimpanzé di Gombe molti dei villaggi si stanno riforestizzando, Nel giro di cinque anni, da quello che sembra un ceppo ormai morto può crescere un albero di 30 piedi.
Stiamo lavorando con i contadini per fargli avere un prezzo davvero buono per il loro caffè. I villaggi sono così contenti di lavorare con noi che hanno consentito al piano di gestione del territorio che prevede di lasciare dal 10 al 20% della terra del villaggio dap arte per consentire la conservazione o la rigenerazione delle foreste. Gli scimpanzè saranno in grado di uscire da Gombe e riunirsi ad altri gruppi.
La dimensione della famiglia ha iniziato a diminuire. In 32 villaggi, sopravvivevano in media 7 bambini per famiglia. Ora è sceso a 5, ma dobbiamo abbassarlo a 2. E questo vale anche per I popoli dei paesi sviluppati. Un bambino della società sviluppata spende molte più risorse di un bambino di un villaggio africano.

Quanto tempo trascorre in Africa?
Viaggio 300 giorni l’anno. Vado a Gombe due volte l’anno, il massimo, una settimana ogni volta. Di solito c’è una troupe che si aggrega, o un gruppo di VIP che mi impedisce di fare ciò che vorrei, ovvero uscire nella foresta per conto mio.
Il resto del tempo lo trascorro a casa di mia sorella a Bournemouth, sulla costa meridionale dell’Inghilterra. È lì che tengo tutte le mie cose ed è lì che scrivo.

Le manca la ricerca?
Ripenso a quei giorni quando vado a Gombe e mi arrampico da sola su per le montagne. Penso: “Mio Dio! In cosa mi sono imbarcata!”
Los Angeles Times 1-novembre 2008